Istituto Comprensivo
Pietro Mascagni

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LAVORIAMO INSIEME
Progetto di continuità per i tre ordini di scuola

cornice

I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA VISITANO LA SCUOLA PRIMARIA

 

RenneRenna

 


PICCOLI GRANDI "AMICI"

L’amico mio
Mille occhietti che mi guardavano con aria un po’ impaurita, quei grembiulini a quadretti rosa o azzurri… significavano una cosa sola: i bambini della materna erano arrivati!!
L’arrivo dei bambini è stata una scena che si è ripetuta tre volte e, tutte le volte con bambini diversi.
Il primo giorno ho fatto da “tutoressa” a Federico … un bambino dolce dolce che io già conoscevo da molto tempo (in pratica da quando è nato). Essendo già sua amica è stato facile e anche molto più divertente accudirlo. Aveva una bella passione per il corpo umano, così ha sfogliato il libro di scienze come un vero scienziato: osservando ipnotizzato e chiedendo. L’ho guardato poi con tenerezza andar via: non era poi così peste … come quando era insieme a sua sorella!!!Disegno


Episodio super!!!
Ora vi racconto un episodio un po’ stravagante che è accaduto a me con i bambini della materna. Appena arrivati la nostra maestra mi ha “affibbiato” subito un bambino che sembrava un bambolotto, un simpatico angioletto, il ritratto dell’innocenza … insomma, proprio un bel bimbetto!!! Però, come dice il proverbio, mai giudicare un libro dalla copertina! Detto fatto: Andrea, così si chiamava, si è chiuso la testa fra le braccia, in modo che non potesse sentire né vedere. Io provavo con domande, chiedevo agli altri di aiutarmi, ma nessuno, me compresa, riusciva a sbloccare dalla posizione quell’angioletto. Solo Tullio è riuscito a far uscire dalla sua bocca, o meglio “dalle sue mani” una sola parola. Fortunatamente al suono della campanella, la sua merenda (una mela, probabilmente stregata dalla strega di Biancaneve) è riuscita a scatenarlo: subito s’è drizzato in piedi sulla sedia, poi salti e corse, ha iniziato a sparar numeri a destra e a sinistra … insomma, proprio una peste!
Io, con gli occhi spalancati, pensavo: “Ma cosa ci hanno messo in quella mela? E perchè mi è capitato proprio lui? E ora che farò? Sono una baby-sitter inesperta!”
La soluzione però mi è caduta dal cielo: la nostra maestra, con aria scocciata, ha pensato lei a calmarlo, senza neanche che glielo chiedessi! Così poi è proceduto tutto bene.                                               

Franceschina timidina
L’ultima bambina che ho avuto è stata la mia vicina di casa. Francesca, con i suoi dolci occhini ha saputo conquistare l’attenzione di tutte noi bambine. All’inizio un po’ timida e indecisa, poi si è rivelata una grande pittrice. Finito il disegno-lavoretto, l’ho fatta giocare a parlare in collo a me … che bella sensazione abbracciare e stare con una bambina, come se fossi una mamma. Poi è andata via tutta sorridente … menomale, perché mi ero affezionata e sarei stata triste se non le fosse piaciuta l’esperienza.

Disegno infanzia

 

Lottare per ciò che vuoi
Mi sono scordata di una cosa importante, che vi potrebbe interessare.
Appena ho visto Ghigo (Federico) seduto al banco, mi sono messa ad urlare come una stupida “io lo prendo, lo conosco Ghigo, dai Maria … maestra!!!” mettendomi in ridicolo. Però, alla fine, dopo una lunga lotta sono riuscita a prenderlo io e Ghigo mi ha dato un abbraccio che mi ha ripagato di tutte le scene che ho fatto. Dopo tutto gliel’avevo promesso di stare con lui e le promesse si mantengono sempre, no? Specie se si tratta di un amico, bisogna “lottare” anche a costo di mettersi in ridicolo.

 

Emozioni con le materne
Ogni tanto, vengono a farci visita i bambini della scuola materna per abituarsi al nuovo ambiente che sarà loro il prossimo anno. L’ultima volta che sono venuti a trovarci è stato veramente divertente ed emozionante. Mi sono sentito importante perché ho fatto il tutor ad una piccola bambina di nome Elisa. Era molto brava ed ubbidiente e quasi più brava di me a colorare: non andava mai fuori dal rigo, però mi sembrava un po’ impaurita dal bambino, molto più vivace, che aveva vicino: pensate non faceva altro che cadere dalla sedia! Elisa è una bambina dagli occhi furbi e dai capelli ricci e folti, tanto che mi pareva un canarino scarruffato dalla tramontana. Altre volte mi sono capitati bambini strani, come ad esempio Alessio, che spariva ogni cinque secondi, correndo così veloce che pensavo avesse il dono del teletrasporto. Oppure Muxin, un bambino cinese, che non parlava mai, tanto da farmi pensare che fosse muto.
In queste visite mi sono divertito molto e mi sono piaciute perché non ho fatto lezione.

Un’esperienza terribile con i bambini dell’asilo
Mercoledì scorso, alla scuola P. Mascagni, e per precisare in classe mia, sono venuti i bambini dell’ultimo anno d’asilo. Insieme abbiamo fatto un lavorino di Natale: una renna che muoveva la bocca e parlava! Io facevo da tutor ad un bambino di nome Davide. All’apparenza sembrava timido e impaurito, ma dopo ha incominciato a scatenarsi e a disubbidire alla maestra.
Davide ha ricevuto anche lui la sua renna parlante e l’ha colorata guardando in aria.
Con i pennarelli che io gli avevo prestato ha colorato però, sbadatamente la mia maglia nuova, lasciandomi così il suo ricordo.
Dopo si è finalmente calmato e insieme agli altri compagni abbiamo fatto una bella foto di gruppo.
E’ stato terribile, davvero terribile, un’esperienza incredibile!

Tutti insieme appassionatamente
L’altro ieri abbiamo avuto l’ultimo incontro con i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
Durante questi incontri abbiamo lavorato alla realizzazione di un biglietto di auguri raffigurante una renna animata. Fra i bambini, l’unico che già conoscevo era Alessio, perché frequentava la scuola dell’infanzia con mia sorella. Mi sono capitati soltanto maschietti e, caso strano, l’ultimo compagno aveva il mio stesso cognome. Mi sono sembrati volenterosi di imparare a lavorare, ma questo gruppo era un po’ più confusionario e abbiamo lavorato con più fatica. Abbiamo spiegato che quella sarebbe stata la loro futura classe e che dal prossimo anno avrebbero compiti per casa. E’ stata una bella esperienza perché mi ha ricordato quando anch’io sono stato aiutato dai bambini delle classi quinte. Certo ci hanno “rubato” del tempo prezioso, ma ci siamo dedicati a loro con pazienza e disponibilità.

Incontrando la materna…
Disegno infanziaIn questi giorni io e i miei compagni di classe abbiamo fatto lezione in compagnia di bambini della scuola materna che l’anno prossimo verranno al nostro posto nella nostra stessa aula. Quando i bambini sono entrati nella nostra classe ho visto che erano emozionati ed impauriti perché noi eravamo molto più grandi di loro.
Sono entrati in classe e le loro maestre ci hanno dato la possibilità di prendere un bambino  ciascuno per fargli da tutor. La maestra Emilia ci ha presentato i bambini facendo dire loro il proprio nome, poi ci siamo presentati noi dicendo il nostro.
Con loro abbiamo fatto un lavorino che consisteva in una renna fermacarte di Natale.
Un bambino, dal nome Kewin, in particolare mi è rimasto impresso perché sputava e dava pugni ai bambini che gli parlavano pacificamente. Un’altra bambina è stata Arianna che essendo cinese rispondeva ad ogni  domanda dicendo sempre il proprio nome e appena io mi allontanavo lei scappava per andare a scrivere alla lavagna.
La maestra ha spiegato  i vari colori della renna  da colorare.
Mentre i bambini coloravano io ho visto che le loro maestre avevano una macchina fotografica con cui ci fotografavano.
E’ stato un vero divertimento per noi alunni vedere dei bambini più piccoli al lavoro.

 

Biglietti

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